Il valore del lavoro nel sud europa
Ma si, voglio lamenta(ziona)rmi sul serio, è possibile che nei due paesi in cui sono cresciuto la merda dilaghi cosi tanto?
In grecia non si parla di altro che di un dvd in cui un ex segretario di partito si scopa una tipa, il quale poi ha tentato di suicidarsi per motivi ancora ignoti… insomma aspettiamo le palate di merda che scopriranno i giornalisti. Palate da un tanfo tale da far ignorare altre cose che succedono nel frattempo (aho, il primo ministro greco ha visitato la turchia per la prima volta dopo chissà quanti anni e non se ne parla quasi per niente!!!!)
In italia non si parla. Chi parla è uno strano.
In tutti e due i posti puoi ottenere di piu con le conoscenze che con il tuo lavoro. Ne ho avuto la conferma con le licenze finali. Io ho dovuto lottare per prendermi 10 giorni, mentre altri raccomandati hanno preso direttamente 20 giorni senza fare una benemerita mazza. Certo, ho preso gli encomi dal generale di brigata, ma le parole costano poco e certe valgono molto, molto meno
L’istinto della clique, del branco, o forse del gregge domina il nostro mondo. Io ti aiuto, tu mi aiuti, io ti copro, tu mi devi un favore, io ti proteggo, tu mi lecchi il culo. Io ti do lavoro anche se se lo merita qualcun altro, tu mi ascolti attentamente quando parlo. Io ti passo il posto anche se sei un incapace, tu mi voti.
Lavorare qua non merita, è meglio fregare, fregarsene e vivere bene. Ma io voglio lavorare…
W la giornata dell’ottimismo… La premessa è che l’esercito è un mondo a se fatto di regole, rigidità e compromessi poco comprensibili, quindi sbrigate a anda via da li che te se sta a frigge il cervello!!!
Le riflessioni sono molteplici. La prima è che i giornali danno risalto notoriamente ai gossip perchè italiani, greci, americani etc. leggono preferenzialmente quelli (Clinton, Monica e il sigaro chi non ricorda?), le buone nuove non le legge nessuno! Poi, in Italia non si parla? In Grecia neanche? Forse… ma forse dovremmo imparare tutti, noi per primi ad essere rispettosi della comunicazione e quindi imparare ad ascoltare e a dare valore alle risposte che possiamo dare e se necessario a rimanere in silenzio. Seconda: non so in Grecia, ma in Italia c’è gente che lavora perchè quello che sta realizzando se lo sta costruendo con fatica e sembra strano ma gli viene anche riconosciuto. Forse dovremmo anche considerare l’impegno in quello che vogliamo fare e non la pretesa che tutto venga riconosciuto come “speciale” solamente perchè lo abbiamo fatto noi. Terza: per lavorare è importante sviluppare caratteristiche di precisione, puntualità, professionalità, competenza, gentilezza, educazione, affidabilità e titoli, tutti diciamo viglio lavorare! ma alla fine non ci sta mai bene niente perchè è difficile misurarsi con i propri limiti, tutti crediamo di essere geni unici nella nostra professione ma poi non sempre siamo affidabili, spesso abbiamo paura di confrontarci con i nostri limiti e allora non approfondiamo la nostra formazione etc. per non parlare di precisione e puntualità che sembrano nemiche della creatività! Confondiamo il sano fracazzismo con “faccio quello che mi pare” e con “ho la responsabilità di questo lavoro”! Potrei dilungarmi ancora ma questo non è il mio blog
January 27th, 2008 | #
Non te preoccupa, per quanto riguarda l’italia finimo male te lo dico io
per quanto riguarda la licenza, accadevano pure a me ste cose, succede succede. In tempi meno sospetti quando ancora c’era l’obbligo di servizio militare.
January 27th, 2008 | #