Arta: quasi una settimana, ovvero la vita procede.
Sto conoscendo gente qua ad arta e sto ritrovando piano piano persone che non vedevo da anni. Non tutti sono scappati da questo posto
Giovedì scorso era “tsiknopèmpti” (provate a dirlo senza tagliarvi la lingua! gh!). Il giovedì della “tsikna” ossia dell’odore della carne arrostita. La sera di questo giovedi, per tradizione, i greci escono in massa a mangiare carne (come se non fosse gia lo sport nazionale..), e mangiare in quantità. Ho preso l’occasione per uscire e conoscere un po di amici e amiche di Andreia.
Tipicamente, in questi casi, la tavola viene imbandita con tanti piatti a base di carne, come il kokoretsi, lo splinàntero, la gardùba, il kontosùvli, il frigadèli, e carne di agnello, nonchè di insalate, patate, tzatziki e tanto tanto ma tanto alcool… purtroppo ho preso la foto solo dopo!
Le serate possono anche essere interessanti qui, basta trovare la gente giusta, che abbia voglia di divertirsi e di ballare, il che esclude le comitive di solo gente di arta…
Sto arrivando anche ad una triste realizzazione: le ragazze di Arta sanno muovere il culo quanto una cattolica praticante cresciuta dalle suore di clausura… triste…
Sto riscoprendo poi alcune cose che qua ci sono da sempre ma di cui mi rendo conto solo ora.
Un esempio sono le fasce “Leontos” (del leone). Altro non sono che delle garze adesive, imbevute in estratto di peperoncino! Queste fasce le vendono qua da anni e servono per calmare i dolori muscolari dovuti a strappi ecc. Ficata! Chissà perchè non le ho mai viste usare in italia…
L’altro è lo Yoghurt Greco! Yum!
Piccole cose, tante piccole cose, con cui riempire la giornata… oggi ho comprato le cose essenziali per il servizio militare, ossia i lucchetti, ma quelli saranno oggetto di un altro post…