la pizza può portare incubi
cosi imparo a fare sgarri sulla dieta….
ma almeno voglio dormireeeeeeeeeeeeee
(cribbio, sono le 5…)
cosi imparo a fare sgarri sulla dieta….
ma almeno voglio dormireeeeeeeeeeeeee
(cribbio, sono le 5…)
Questa mi è arrivata per mail e l’ho tradotta
oh greco la vuoi finire di appropriarti del mio bresk e di tutti i suoi omonimi. tutti i diritti sono riservati, è vietata la riproduzione , anche parziale senza il consenso della sottoscritta!!!
basta altrimenti mi incazzo e divento sbroottttt!!!
come dopo ogni botta che ti colpisce ma non ti uccide (d’infarto quando hanno avuto il coraggio di chiedermi 1500-3000 euro per recuperare i dati dal disco rigido morto!)
Purtroppo molte foto sono andate perse, e con queste sicuramente alcuni ricordi che avrò difficoltà a recuperare, spero che chi legge mi passerà le foto a sua disposizione
Per la musica già mi sto organizzando, non temete, duracell tornerà rinnovato!
SBRESK! (sono copione, ok?
)
Non so come (lo so, lo so, la legge di murphy…) ma si è rotto il disco rigido dove tenevo le copie di tutte le foto, tutta la musica, tutti i programmi che ho scritto, rubrica, appunti, appuntamenti, password… ovviamente mentre il portatile era vuoto che si era rotto pure il suo di disco…
un po di persone non metteranno piu piede in casa…
E tornata dalla landa desolata dei bresciani… ricaricata… anzi…
DURACELL!!!!!!!!!
Appena arrivata, ha magnanimamente mostrato di fronte ai suoi fedeli sudditi la nuova capacita, acquisita durante sue visite ai conventi del nord, dedicate a carpire i segreti delle monache del lavoro….
LA CAPAZINGARA SA USARE DUE TASTIEREEEEEEEEE! AIUTOOOOOOO!!!!! SI SALVI CHI PUOOOOOOOO!!!!
Grande domenica sera passata a festeggiare il compleanno di Carmen e Fabiana!
Tanta musica (modestamente
), tanto alcool (forse troppo, vero carmen?
), tanto divertimento! La festa ha superato la prova del nove.. la mattina dopo quando siamo andati ad aiutare a pulire il casino, la vicina di casa (in perfetto accento c-hhhh-alabbresse!!!) ci ha minacciati che ci ranzava a terra con il bastone se non fosse che stava “appeso di là”!!!!!
Unico neo, la festeggiata non e’ stata l’unica a essere irorata di spumante… il mio povero ibook ha rischiato di prendere la sbronza
AUGURIIIIIIIIIIIII e godetevi il resto delle foto
per l’incontro di stasera… nel frattempo roberto mi ha passato questo simpatico gioco
ps: scintille!
Oggi calcetto con i maschi della comitiva…
Tutti piu o meno incriccati dall’inverno, dagli anni passati senza giocare a calcio, per l’artrite (vabbè esagero
) o altro ci siamo divertiti alla grande a tirare palloni su e giu per il campo… tra l’altro bello ruvido, con qualche buchetta che lo rendeva abbastanza imprevedibile livellando un po la mia incapacità a giocare a calcio
peccato che a volte prendo troppo sul serio la difesa… a un certo punto è arrivato un calcio sulla palla sbagliata!!!!!!!!!! #£$%&$&
mi sa che devo andare a fare la revisione!!!
non lasciar che passi
non lasciar che passi
il tempo con i tuoi
tra parole inutili
preludio di eventi che non vuoi
vivilo appieno
scopri l’animo, mostra la paura
bevi dal calice amaro del futuro
e nel presente torna sereno
Com’è nata la festa Internazionale della Donna? Per prima cosa va detto che si tratta di una festa di matrice socialista e la sua nascita la si deve alla defezione di un uomo.
I fatti: il 3 maggio 1908 al Garrick Theater di Chicago doveva tenersi la solita conferenza domenicale delle donne socialiste. Quel giorno, per impegni improrogabili, il
conferenziere non si presentò. Senza perdersi d’animo, le donne organizzarono la prima Giornata della donna che ottenne una tale risonanza da far decidere entro l’anno l’esecutivo del partito socialista di riservare l’ultima domenica di febbraio del 1909 per una manifestazione del diritto al voto femminile. E quella domenica del 1909 divenne il Giorno della Donna.
Nel 1910 le socialiste americane approdarono in Europa, a Copenhagen per la Seconda conferenza internazionale dei partiti socialisti per proporre l’istituzione di questa famosa giornata da fissare sempre nell’ultima domenica di febbraio, come in U.S.A., ma la questione non venne neppure presa in considerazione.
Fu la delegata tedesca del partito socialdemocratico Clara Zetkin a proporla sul giornale di cui era direttrice, suscitando consensi e l’anno seguente la Giornata internazionale della donna si svolse il 19 marzo poiché in quel giorno, nel lontano 1848 in piena rivoluzione, il re di Prussia aveva promesso tra le varie cose anche il voto alle donne.
Non tutti i Paesi accettarono la data e non tutti iniziarono a festeggiare la donna nello stesso anno. In molti si scelse il 1° maggio, in Russia il 3 marzo nel 1913, in Francia il 9 marzo nel 1914.
L’8 marzo fu una scelta dovuta a un piccolo fatto accaduto in Russia. Il 23 febbraio del 1917, a Pietroburgo, sempre in occasione della Giornata della donna per le strade sfilarono operaie e mogli di operai, chiedendo pane per i figli e il ritorno degli uomini dal fronte.
Il 14 giugno 1921, le donne comuniste riunite a Mosca per la Seconda conferenza internazionale, decisero di scegliere l’8 marzo come giornata internazionale dell’operaia, in ricordo delle donne che sfilarono nel 1917 contro la tirannia zarista. Non vi confondano il 23 febbraio e l’8 marzo. È semplicemente la differenza esistente tra i calendari giuliano e gregoriano, la data è quella: 8 marzo.
La leggenda delle 129 operaie bruciate in una fabbrica americana alle quali sarebbe stato dedicato il giorno, è pura invenzione, come invenzione è l’altra favola metropolitana delle operaie tessili di New York che avrebbero dimostrato l’8 marzo del 1857 scatenando una dura repressione della polizia. Si tratta di favolette inventate per cercare di svincolare questa giornata dall’area socialista e comunista.
In Italia, oltre al tentativo del 1° maggio 1913, ce ne fu un altro il 12 marzo del 1922, ma la cosa finì lì e il perché è chiaro: la festa era social comunista e il ventennio era all’orizzonte.
Dal 1945 è entrata nel calendario e nella tradizione grazie all’iniziativa dell’Unione donne italiane di sinistra che l’8 marzo si radunarono al liceo Visconti di Roma insieme alle Cattoliche del Centro italiano femminile, alle vedove, partigiane e sindacaliste. Tutte insieme approvarono una Carta della Donna nella quale si chiedeva la parità con l’uomo.
A partire dal 1946, a guerra finita, la ricorrenza venne festeggiata tutti gli anni, in tutta Italia e nel mondo che riconosce, o dice di riconoscere, i diritti delle donne.
In una riunione preparatoria alla prima giornata del dopoguerra, qualcuno pensò di mettere all’occhiello un fiore che caratterizzasse proprio quella giornata. La scelta della mimosa fu casuale. Nel 1946 non c’era la possibilità che c’è ai nostri giorni di far arrivare fiori da fuori, le serre erano quello che erano, ma gli alberi di Roma erano fioriti di mimose…
claudio ma perchè non colori un pò questo blog… è tutto blu, bianco e celestino!!!
su un pò di fantasia!!! (…non sono pazza, sono solo un pò sbresk!!)
….possibile ke ultimamente mi capitano tutte serate non reggae???? assurdo, neanke a bolzano e soprattutto con karin, dani e miki (grandi amanti del reggae)….insomma, ieri sera andiamo (ovviamente con un bel pò di Veneziani in corpo!!!) ad una festa universitaria e che musica cè?…House!!!beh, abbiamo ballato tutti e quattro per 2 ore (consci cmq e fortunatamente del fatto ke erano tutti tedeschi e che quindi non conoscevamo nessuno!!)!!!!!….Quindi vi avviso, almeno per i prossimi 2 anni ke nessuno mi kieda di andare a ballare una qualsiasi musica ke nn sia reggae!!!!!!!!!
A presto, torno domani!!!!
…ieri sera mega porchettata da sora lella ad ariccia…evito i commenti, vi lascio il sito dell’ospite d’onore…poi fate voi!!! www.ergringo.it
Edit: corretto il link (greco)