Jeu Jeu!

Grande quaqo

March 29th, 2005

quaqo did it again :-D

morpheus

E pure questa e andata

March 28th, 2005

Pasqua alla Romana quest’anno, visto che non coincidono le date tra pasqua cattolica e pasqua greco-ortodossa…

Mia zia è qualcosa di fenomenale. Racconto pure il perchè? Ma siii :-)

Antipasti: Salumi, Torta alle verdure, Coratella

Primo: Agnolotti fatti in casa con sugo alle spuntature e vitella

Secondi: Corona di vitella ai funghi e Agnello allo scottadito

Dolci: Crostata alla ricotta, Crostata alle Mele, Crostata alla Marmellata, Colomba, uovo di cioccolato…

Mai un’amaro è stato più gradito :-D

Fico il perl

March 18th, 2005

Ho creato uno scriptino per migrare caselle di posta dal programma Mail.app di Apple a Thunderbird.

Gestisce bene le caselle annidate.. (attenzione però a dargli un path assoluto, non relativo)

Un po di foto :-D

March 13th, 2005

Ho messo su un po di foto dagli ultimi giorni…

Qualche foto e qualche filmato dal LinuxClub dal 10 Marzo.

Infine, le foto dall’assemblea del LUG del 12 Marzo…

Come gestire la rabbia

March 10th, 2005

C’è chi gestisce la rabbia lasciando le cose per dopo.

C’è chi gestisce la rabbia ascoltando.

C’è chi gestisce colpendo…

Ma perchè nessuno ha fatto un cazzo di manuale che indichi come gestire la rabbia?

(in mancanza di manuale mi prendo una birra al LC ascoltando pensieri diversi dal mio :-D )

Alla fine l’hanno passata

March 8th, 2005

Il 7 Marzo 2005, il consiglio europeo ha approvato la direttiva sulle Invenzioni Inventate tramite Computer. Un termine che nasconde il vero significato della direttiva in questione. Il significato vero è duplice.

Da una parte vuol dire che in europa sara possibile brevettare algoritmi e rappresentazioni di dati. Cosa assolutamente sbagliata per una lunga serie di motivi.

Dall’altra, quest’approvazione indica come all’interno dell’Unione Europea ci sia qualcosa di marcio. Qualcosa che va contro gli ideali di democraticità, uguaglianza, e rappresentanza popolare, così cari a tutti noi cittadini europei.

Perchè non è giusto, in un paese democratico, che una lobby rappresentante gli interessi speciali di una serie di poche grandi aziende (IBM, Microsoft, Nokia, Ericsson, Alcatel ecc) possa influenzare il processo decisionale al punto da prendere decisioni contro quella che è la volontà dei diretti rappresentanti dei cittadini, contrarie agli interessi dei singoli cittadini, delle piccole e medie imprese e dei singoli stati.

Il Parlamento Europeo emenda la direttiva per limitare i danni che potrebbero essere provocati. Il Consiglio Europeo vota una versione diversa, stravolgendone il significato.

La commissione affari legali si è espressa a favore di iniziare da capo col processo di scrittura della direttiva. Il Consiglio non presta ascolto e non ha ancora fornito una giustificazione.

Più di un governo (Spagna, Austria, Belgio, Portogallo, Danimarca, Polonia, Ungheria, Latvia, Paesi Bassi) si era espresso contro la direttiva. Il Consiglio la fa passare come un elemento A (quelli su cui tutti sono d’accordo e su cui non si deve discutere) “per non creare precedenti che potrebbero introdurre ritardi in futuro”.

La puzza di marcio ormai si fa sentire.

L’unica cosa che possiamo fare è creare una lobby abbastanza forte da poter ottenere la maggioranza assoluta nel parlamento europeo. E non sarà facile, in quanto ormai si può solo votare pro o contro la direttiva.

Informatevi! Informate chi vi sta vicino! Informate i vostri rappresentanti! Facciamo vedere che non siamo una repubblica delle banane!

Pietre in ritardo

March 2nd, 2005

Chissà come si sentiva in quel momento. Che importanza ha? Da quel momento niente aveva più importanza. Così gli pareva di pensare. Ma non poteva smettere di giudicare. Non poteva smettere di ricordare. Il giudizio ricevuto. Il giudizio dato. La sofferenza gli sembrava lontana ma il giudizio restava.

Il giudizio di una mano che tremava mentre la sua affittuaria urlava “non voglio fare le cose in questo modo!”. Giudizio crudele: “Falsa!”. Perchè l’affittuaria se la godeva a “fare le cose in questo modo”. Ci sguazzava come il porco nella merda. Ci sguazzava nell’inventare scuse. “Domani smetto”, “Questa è l’ultima”. Drogata! Immobile! Pezzente! Urlava il giudizio che gli usciva dalla mente come trasportato da una vita sua.

Il giudizio di chi c’era quando non serviva e non c’era quando serviva. Di chi aveva osato vivere la sua vita. Male. Di come si era espresso, o forse è meglio dire di come aveva taciuto. Tienila chiusa quella cazzo di bocca. Tanto il tuo giudizio non conta più nulla. Qua conto io. Qua comando io. Debole! Non te la sentivi di vedere l’ultimo cadavere! Quello che ti avrebbe fatto svegliare dall’ultimo sogno.

Il giudizio di una signora che stava seduta davanti, che non smette di parlare da un’ora e 23 minuti. Parla. Parla. Gallina! Parla. Parla. Aria. Parla. Parla. Rumore di fondo! Parla. Parla. E stai zitta un’ attimo!

Forte ormai, libero e indipendente, il giudizio fa sentire come non se ne era mai andato.

Manco quando le sue cosce si sfioravano alle mie. Quando il calore del tatto squarciava il gelido silenzio. Quando gli occhi gridavano.. “dove sei!?” “perchè non mi vuoi!?” ma la bocca si rifiutava di pronunciare la frase che avrebbe compromesso tutto… Santa! Masochista! Sadica! Frigida! Troia!

Il giudizio si insinua nello stomaco, diventa viscerale. Diventa esplosione. Torna ad essere forza naturale.

La nave era in anticipo. Le pietre della strada in eterno ritardo si muovevano ancora più velocemente. Presto! Presto! Pazzo Furioso!

Il trono sembrava non esserci. Era li. E’ li. Luccica ma non ci si può riflettere. E’ opaco ma non ci vedi dentro. E’ trasparente ma non c’è niente da vederci dietro…

Benvenuto tra noi… da che parte vuoi stare?